Posts by agostino

Fiere di Settore – Bellavita Expo TORONTO

Gennaio 27th, 2020 Posted by Eventi No Comment yet

 

Torniamo con un nuovo appuntamento firmato Bellavita, la piattaforma B2B dedicata alla promozione di cibi e bevande Made in Italy attraverso fiere ed eventi in tutto il mondo. Questo marzo, infatti, saremo presenti all’evento di Toronto che si terrà nelle date del 1-3 Marzo 2020 presso il Rc Show, Enercare Centre.

Saremo pronti a raccontare la tradizione dei nostri prodotti e a diffondere il profumo di Napoli racchiuso nelle nostre fragranti Sfogliatelle!

Fiere di Settore – Bellavita Expo LONDON

Settembre 19th, 2019 Posted by Eventi No Comment yet

Il food&drink italiano va protetto, sostenuto e tutelato ed è per questo che abbiamo scelto di essere presenti ad uno degli eventi più importanti in Europa che si prende cura del Made in Italy e rappresenta la fiera leader dell’agroalimentare nostrano nel Regno Unito e non solo.

Bellavita Expo è una piattaforma B2B dedicata alla promozione di cibi e bevande Made in Italy attraverso fiere ed eventi in tutto il mondo. Questo autunno saremo presenti all’evento di Londra che si terrà il 7-8 Novembre 2019 presso il Business Design Centre della capitale.

L’appuntamento sarà occasione di scambio e ricerca sulle nuove tendenze dell’enogastronomia italiana nel Regno Unito e vedrà protagonisti i prodotti che rappresentano ogni giorno un’eccellenza in tutto il mondo.

Vi aspettiamo quindi a Londra, questo novembre, con i sapori tipici che contraddistinguono la nostra terra!

FESTAVICO 2019

Maggio 29th, 2019 Posted by Eventi No Comment yet
Anche quest’anno saremo presenti all’evento Festa a vico!

2 – 3 – 4 Giugno 2019

 

Un magnifico evento dove i sapori incontrano la solidarietà per trascorrere, insieme a grandi chef e talentuosi giovani, giorni di festa e bontà.

Dolci Dal Mondo – #4 Lamington, Australia

Maggio 21st, 2019 Posted by Dolci dal Mondo No Comment yet

Facciamo un lungo viaggio sino in Australia per scoprire il dolce protagonista di questa occasione: Lamington.

I Lamington non sono altro che cubotti di torta al burro o pan di spagna ricoperti da uno strato esterno di cioccolato e cosparsi di scagliette di cocco essiccato.

La loro origine risale tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento e pare siano un omaggio a Charles Wallace Alexander Napier Cochrane-Baillie, secondo barone Lamington, dal quale appunto prendono il loro nome. L’identità dell’inventore dovrebbe appartenere allo chef francese Armand Galland, al servizio di Lord Lamington. Chiamato con poco preavviso a preparare un dessert per gli invitati del barone si ritrovò costretto ad utilizzare gli ingredienti disponibili, tra cui del cioccolato e del cocco. Quest’ultimo non era di certo molto utilizzato nella cucina europea di quei tempi ma la cosa viene giustificata dal fatto che Lady Lamington, moglie del barone, era originaria di Thaiti.

I Lamingtons sono ad oggi molto comuni in Australia e in Nuova Zelanda, tanto che dal 2006, il giorno 21 Luglio, è stato proclamato come il National Lamington Day in Australia.

Se, inoltre, sentite parlare di “Lammo” (singolare) o “Lammos” (plurale), sappiate che si parla sempre di questi gustosi cubotti. Molti australiani, infatti, utilizzano i due termini come abbreviazione del nome completo.

I Lamingtons si possono trovare in diverse varianti: semplici oppure farciti con della crema o della marmellata. Uno tira l’altro, un po’ come le nostre Sfogliatelle Viva Dolce.

Storie e Foto dei Dolci – #2 Pastiera Napoletana

Aprile 18th, 2019 Posted by Storia e Foto dei Dolci No Comment yet
Mancano pochi giorni a Pasqua e siamo sicuri che ciò che non mancherà in questa occasione, su una tradizionale tavola napoletana, è la protagonista assoluta di questo periodo: la Pastiera Napoletana.

La leggenda della Pastiera è legata alla storia della sirena Partenope che incantata dalla bellezza del golfo, disteso tra Posillipo ed il Vesuvio, ne fece di quel luogo la sua dimora. E proprio durante la primavera la sirena emergeva dalle acque per allietare le genti con canti d’amore e gioia.

Una volta la sua voce fu così melodiosa e soave che tutti gli abitanti ne rimasero affascinati e rapiti. Per ringraziarla di una così grande delizia, decisero di offrirle quanto di più prezioso era in loro possesso: la farina, forza e ricchezza della campagna; la ricotta, omaggio dei pastori e dei loro greggi; le uova, simbolo della vita che sempre si rinnova; il grano tenero, bollito nel latte, a prova dei due regni della natura; l’acqua di fiori d’arancio, perché anche i profumi della terra volevano rendere omaggio; le spezie, in rappresentanza dei popoli più lontani del mondo; infine lo zucchero, per esprimere l’ineffabile dolcezza diffusa dal canto di Partenope.

La sirena porse i doni agli dei, i quali crearono la Pastiera che tutti noi conosciamo, dal gusto dolce quanto il canto di Partenope stessa.

È tra i miti greci e i riti pagani che si è cercata la motivazione all’utilizzo degli ingredienti tradizionali della Pastiera. Ad esempio, la presenza dei chicchi di grano interi, può essere ricollegata ad antichi rituali pagani legati alla fertilità. La stessa etimologia della parola pastiera può essere interpretata diversamente: il termine napoletano pastenare, rimasto nel dialetto partenopeo nel senso di seminare, piantare, viene fatto derivare dal tardo latino pastinare che è inteso per coltivare, zappare. L’origine del dolce, quindi, può essere ricondotta alla creazione dello stesso come cibo propiziatorio per la fertilità della terra e l’abbondanza del raccolto.

Il tempo non ne ha modificato la struttura ma sono state comunque sviluppate alcune varianti: come la Pastiera di riso tradizionale nel Beneventano e la Pastiera di tagliolini che è invece caratteristica dei paesi del Nolano.

E voi, non lo sentite già questo intenso profumo di fiori d’arancio?

Dolci Dal Mondo – #3 Pavlova, Nuova Zelanda / Australia

Marzo 29th, 2019 Posted by Dolci dal Mondo No Comment yet

Anna Pavlova, ballerina russa degli anni venti, è stata l’ispirazione principale alla creazione di questo dolce, la cui nascita viene ancora oggi contesa tra la Nuova Zelanda e l’Australia. Stiamo parlando della Pavlova.

L’origine di questo dessert è sicuramente legata al tour che la ballerina intraprese nel 1926 circa, proprio nei due paesi oceanici. C’è chi vuole la sua creazione accreditata ad uno chef neozelandese e chi, invece, pensa che sia stata realizzata dal pasticcere dell’hotel dove la Pavlova soggiornava a Perth, Australia, innamorato della bellezza e dell’eleganza dell’artista. Questa versione della storia, vuole che la torta prese vita come omaggio, dello stesso pasticcere, ad Anna Pavlova, una volta venuto a conoscenza della morte di quest’ultima, diversi anni dopo il tour.

La Pavlova è costituita da una base di meringa morbida dentro e croccante fuori, grazie all’aggiunta di farina di mais all’impasto, una copertura di panna e frutta, preferibilmente dal colore rosso, come fragole, lamponi o chicchi di melograno.

Nel tempo, la Pavlova, ha visto nascere diverse varianti della ricetta originale: con o senza panna, il pan di spagna che va a sostituire la meringa, l’utilizzo di frutta di stagione o frutta esotica come guarnizione finale o, perché no, l’aggiunta di frutta secca come noci, pistacchi o nocciole.

 

La Pavlova è un dolce goloso, dalle note dolci e fresche, ideale per questo inizio di primavera, proprio come è ideale la nostra Pastiera Napoletana, tipica del periodo dell’anno che ci attende.

 

Storie e Foto dei Dolci – #2 Zeppola di San Giuseppe

Marzo 19th, 2019 Posted by Storia e Foto dei Dolci No Comment yet
Per noi campani il 19 marzo è uguale alla Festa del Papà che è uguale inequivocabilmente alla Zeppola di San Giuseppe, non c’è dubbio.

La Festa del Papà viene celebrata il giorno di San Giuseppe, qui in Italia, in quanto la chiesa cattolica proclama San Giuseppe protettore dei padri di famiglia e patrono della Chiesa universale. I primi a celebrarla furono dei monaci benedettini nel 1030, seguiti dai Servi di Maria nel 1324 e dai Francescani nel 1399.

E veniamo alla parte più dolce della storia, la Zeppola di San Giuseppe. Secondo la tradizione, infatti, dopo la fuga in Egitto, con Maria e Gesù, san Giuseppe dovette vendere frittelle per poter mantenere la famiglia in terra straniera. Le zeppole di San Giuseppe sono molto popolari nella zona vesuviana e un tempo erano preparate direttamente nelle strade; la prima ricetta scritta risale al 1837, nel trattato di cucina napoletana di Ippolito Cavalcanti.

 

Gli ingredienti principali utilizzati per la preparazione di questo dolce sono la farina, lo zucchero, le uova, il burro e l’olio d’oliva, la crema pasticcera, una spolverata di zucchero a velo e le amarene sciroppate per la decorazione. Nella tradizione napoletana esistono due varianti di zeppole di San Giuseppe: fritte e al forno. In entrambi i casi le zeppole hanno forma circolare con un foro centrale e sono guarnite ricoprendole di crema pasticciera con sopra delle amarene sciroppate.

Auguriamo quindi una buona Festa del Papà ai papà e numerose Zeppole di San Giuseppe a tutti!

Storie e Foto dei Dolci – #1 Torta Mimosa

Marzo 8th, 2019 Posted by Storia e Foto dei Dolci No Comment yet

La mimosa è stata eletta, nel 1946, “pianta delle donne” dall’ U.D.I. (Unione Donne Italiane) in quanto è una delle poche piante a fiorire agli inizi di Marzo e quindi il regalo perfetto, anche sotto l’aspetto economico, per celebrare la Festa della Donna.

E proprio questo fiore è stato di ispirazione alla creazione dell’omonimo dolce, Torta Mimosa.

La storia relativa alla nascita di questo dolce è davvero recente e trova le sue origini in due differenti teorie.

Secondo la prima teoria la Torta Mimosa fu creata a Roma, nei primi anni ‘50, realizzata appositamente come simbolo culinario in occasione della Festa della Donna.

Una seconda teoria, invece, vede la sua notorietà risalire al 1962, quando il cuoco Adelmo Renzi prese parte ad un concorso di pasticceria a Sanremo presentando, appunto, la Torta Mimosa. Il nome è dovuto ai pezzetti di pan di spagna sparsi in superficie, che ricordano nella forma i fiori della mimosa; proprio per questo motivo e grazie al collegamento del fiore con la festa della donna, la stessa torta viene spesso utilizzata per festeggiare la ricorrenza.

La preparazione raccomanda di tagliare una fetta orizzontale di pan di spagna e di togliere la parte interna che, sbriciolata, servirà a creare “l’effetto fiore mimosa”. Il pan di spagna può essere bagnato con un liquore dolce, come il marsala, o il Maraschino, ma anche con succo di ananas. Per la farcitura viene impiegata della crema pasticcera, con l’eventuale aggiunta di panna montata oppure confettura. Inoltre, alcune ricette, riportano anche l’utilizzo di frutta fresca o sciroppata.

Un dessert fresco, esteticamente bello e gustoso al palato.

Prodotti Viva Dolce – Coda d’Aragosta

Febbraio 23rd, 2019 Posted by Prodotti Viva Dolce No Comment yet
C’è chi dice sia la sorella minore della Sfogliatella, chi è convinto sia, invece, la cugina, chi pensa, altresì, si tratti di una lontana parente della stessa. La cosa fondamentale è sicuramente una: non confondetela con la Sfogliatella!

La Coda d’Aragosta è un prodotto appartenente sempre alla tradizione della pasticceria napoletana. La si può trovare, infatti, nella maggior parte delle vetrine di pasticcerie partenopee con su, indosso, svariati “vestiti” di gusto.

Infatti, ciò che molti non sanno, è che la Coda d’Aragosta è un prodotto molto più versatile di ciò che si crede. L’impasto delle nostre code è neutro e dà, quindi, la possibilità di riempire questo prodotto, una volta cotto, con una farcitura sia dolce che salata e, perché no, anche con il gelato!

Infatti, proprio qualche anno fa, in occasione della fiera Sigep, abbiamo offerto la Coda d’Aragosta in una deliziosa versione salata, grazie a tre saporite ricette.

 

E se siete amanti dei dolci, beh, potete sbizzarrirvi con le più golose delle farciture: crema pasticcera, cioccolato, pistacchio, nocciola, crema al limone.

Insomma, la Coda d’Aragosta Viva Dolce è sicuramente un prodotto che accontenta i gusti di tutti, ma veramente tutti. E’ importante, però, ricordare: non confondetela con una Sfogliatella!

Dolci Dal Mondo – #2 Torta Sacher, Austria

Gennaio 11th, 2019 Posted by Dolci dal Mondo No Comment yet

Amanti del cioccolato tenete a bada le vostre papille gustative, stiamo per parlarvi di uno dei dolci che, proprio a voi, farà venire sicuramente l’acquolina in bocca. Questa volta si vola in Austria per la ben nota Torta Sacher.

Prendete Vienna del 1832, in una giornata d’estate, precisamente il 9 luglio, aggiungete un principe di nome Klemens von Metternich, un cuoco malato, un apprendista pasticcere di sedici anni e spolverate il tutto con una manciata di voglia di cioccolato. Cosa otterrete? Una torta che ha fatto la storia.

La torta Sacher, infatti, è stata creata proprio da quell’apprendista sedicenne, Franz Sacher, il quale si ritrovò a fare da sostituto all’abituale cuoco, quel giorno ammalato, durante un pranzo ufficiale. Come dessert pensò bene di servire una torta al cioccolato, per il quale andava matto. I consensi per quel dolce furono tanti che il cancelliere ne richiese a grandi quantità per tutti i dignitari austriaci.

Non passò molto tempo che la torta divenne famosa in tutta Austria e portò con sé anche la nascita di una lunga contesa tra le pasticcerie Demel e Sacher per stabilire a chi delle due era permesso vendere l’originale Sachertorte. La vittoria andò alla famiglia Sacher, dopo ben sette anni di dispute giudiziarie.

Oggi la Torta Sacher è protetta da marchio di fabbrica ed è possibile gustarla, nella sua antica ricetta tradizionale, solo presso l’Hotel Sacher di Vienna. In cosa consiste il dolce? In due strati di pan di Spagna al cioccolato leggero con al centro un sottile strato di confettura di albicocche. Il tutto risulta ricoperto di uno strato di glassa di cioccolato fondente. Tradizionalmente gli austriaci la mangiano accompagnata da una tazza di caffè o tè, perché la considerano “troppo asciutta”.

 

Non siete amanti di glasse e albicocche ma ormai vi abbiamo fatto venire voglia di cioccolato? Se proprio volete restare in Italia vi proponiamo la nostra tipica Caprese al Cacao che possiamo assicurarvi non essere da meno al dolce austriaco. Buon cioccolato a tutti!