Posts by Virgilio

VivaDolce Magazine #5: La Storia Della Caprese

maggio 26th, 2017 Posted by Eventi No Comment yet

Abbiamo visto in passato che diversi dolci sono nati per caso, mischiando ingredienti avanzati per evitare sprechi, anche la caprese nasce per caso, ma le sue origini non sono dettate da avanzi di ingredienti bensì da un errore umano! Si narra che nel 1920 il cuoco Carmine Di Fiore, nell’isola di Capri, fosse occupato a preparare meticolosamente una torta alle mandorle per dei malavitosi americani che si trovavano sull’isola. Destino volle infornò la torta dimenticando di aggiungere la quantità necessaria di farina, e quella che ne venne fuori fu la tradizionale torta che tutti conosciamo ed amiamo! Fu subito un successo, al punto che i tre gangster americani chiesero anche la ricetta!

FESTAVICO 2017

maggio 13th, 2017 Posted by Eventi No Comment yet

Non potevamo di certo mancare! Anche quest’anno saremo presenti a FESTAVICO.

Gli oltre 130 chef emergenti animano le vie del centro di Vico Equense, nel cuore della cittadina della penisola sorrentina.

Cibo, passione e tanto divertimento.

Buona Pasqua e Viva Dolce Magazine#4 La storia della Pastiera

aprile 16th, 2017 Posted by Eventi No Comment yet

Buona #Pasqua a tutti! Ci ritroviamo per il quarto numero della #VivaDolce Magazine, e per rimanere in tema #Pasquale parleremo della storia della #Pastiera!

Iniziamo come sempre prima con le leggende: Una prima leggenda sulla pastiera risale all’epoca romana o addirittura greca: secondo la leggenda la sirena #Partenope dimorava nel golfo di #Napoli e deliziava gli abitanti locali con la sua voce soave. La popolazione quindi per ringraziarla decise di offrirle sette doni: la farina, simbolo di ricchezza; la ricotta, simbolo di abbondanza; le uova, che richiamano la fertilità; il grano cotto nel latte, a simboleggiare la fusione di regno animale e vegetale; i fiori d’arancioprofumo della terra campana; le spezie, omaggio di tutti i popoli; e lo zucchero, per celebrare la dolcezza del canto della sirena. Partenope apprezzò tutti questi doni e li fuse insieme creando così la Pastiera.

Una seconda leggenda narra che le mogli dei pescatori, per augurare il ritorno sulla terraferma dei mariti in mare durante una nottata di tempesta, lasciarono sulla spiaggia gli stessi ingredienti menzionati prima. Il mattino dopo si accorsero che i flutti marini in tempesta avevano mischiato gli ingredienti e creato la pastiera.

La realtà è che la pastiera nasce molto più tardi nella storia, intorno al XVI secolo, anche questo dolce in un convento, come la maggior parte dei dolci partenopei. Il convento in questione è molto probabilmente quello di #SanGregorioArmeno, dove una suora mischiò insieme gli ingredienti simbolo della resurrezione con i fiori d’arancio presenti nel giardino del convento.

Viva Dolce Magazine #3 La Storia Della Zeppola

marzo 19th, 2017 Posted by Eventi No Comment yet

 

Ci ritroviamo per il terzo numero di #Vivadolce Magazine! Innanzitutto vogliamo fare i nostri auguri a tutti i #papà del mondo, buona #festadelpapà ! Approfittiamo di questa ricorrenza per parlare delle origini del dolce tipico di questa festività: le #Zeppole.

La prima versione della #Zeppola risale ai tempi dell’antica Roma. Il 17 Marzo si festeggiavano le Liberalia, in onore del dio del grano e del vino, e per ingraziarsi tali divinità si friggevano delle frittelle di frumento. Queste frittelle semplici sono le antenate della tradizionale zeppola di #sangiuseppe. La festività di San Giuseppe si tiene solo 2 giorni dopo a quella delle antiche Liberalia e anche il dolce tipico ha subito delle modifiche, ottenendo un ripieno di crema pasticciera e con l’aggiunta in superfice di un’amarena sciroppata. L’origine di tale modifiche rimane dubbia, alcuni l’attribuiscono alle monache del convento di San Gregorio Armeno, secondo altri l’invenzione spetta al convento di Santa Patrizia. Quello che è certo è che la prima ricetta della zeppola rinvenuta su carta si attribuisce al gastronomo napoletano Ippolito Cavalcanti e risale al 1837. Piccola curiosità sul nome: la “Zeppa” in dialetto Napoletano è un piccolo pezzetto di legno che serve a correggere i difetti di misura dei mobili, un chiaro riferimento alla professione di #Sangiuseppe.

Viva Dolce Magazine #2: I Dolci Di Carnevale Napoletani

febbraio 25th, 2017 Posted by Eventi No Comment yet

Eccoci qui per il secondo numero di #VivaDolce Magazine! Oggi parleremo dei #Dolci tipici #Napoletani del periodo di #Carnevale!

Vi auguriamo un dolce Carnevale!

 

Il #Migliaccio

Deriva dal latino Miliaccium, parola che indica il tradizionale pane di miglio. È un dolce non fritto legato alla tradizione contadina napoletana, generalmente realizzato con pochi e semplici ingradienti. I principali sono la ricotta e il semolino.

 

Il #Sanguinaccio

Crema dolce a base di cioccolato fondente, impreziosita con spezie, vaniglia e talvolta pistacchi. Originariamente era aromatizzato con sangue fresco di maiale, da cui deriva il nome del dolce, ma la chiesa e l’alta borghesia considerava questa tradizione “Vampiresca”. In tempi moderni l’uso del sangue è stato abbandonato per motivi igienico-sanitari, ma il dolce rimane parte della tradizione.

Le #Chiacchiere

Dolce che ha origine nella Roma antica, per poi diffondersi in tutto il mondo con nomi diversi. Secondo la leggenda tradizionale napoletana, le chiacchiera hanno questo nome perché una regina della stirpe dei Savoia, (forse la stessa Margherita celebre per la pizza) amava chiacchierare, ma un giorno le venne fame mentre intratteneva degli ospiti, quindi chiese al cuoco di corte, Raffaele Esposito, di preparare un dolce per allietare sia lei che gli ospiti nella conversazione. Nascono così le chiacchiere.

Viva Dolce Magazine #1: La Storia Della Sfogliatella

gennaio 30th, 2017 Posted by Eventi No Comment yet

Sapevate che la #sfogliatella è nata quasi per caso? Secondo la tradizione il dolce nasce nel XVIII nel monastero Santa Rosa, sulla #CostieraAmalfitana. Un giorno la suora addetta alla cucina si rese conto che era avanzata della pasta di semola, e per non buttarla via decise di sperimentare le sue doti culinarie. Aggiunse un po’ di frutta secca, limoncello e zucchero e ricoprì il tutto con un cappuccio di pasta sfoglia. Questo primo prototipo di sfogliatella ebbe un grande successo sia nel convento che nei paesi limitrofi, e la ricetta rimase tale fino al 1818, anno in cui Pasquale Pintauro, un oste napoletano, entrò in possesso della ricetta segreta del monastero Santa Rosa. Il buon oste modificò leggermente la ricetta dando così vita a quella che oggi conosciamo come sfogliatella riccia. Curioso vero? Quello che doveva essere un modo per evitare uno spreco dà vita a uno dei dolci più iconici della nostra tradizione!

SIGEP 2017

dicembre 14th, 2016 Posted by Eventi No Comment yet

Save the date! Il 2017 si avvicina ed è tempo, come ogni anno, di Sigep.

La Viva Dolce vi aspetta presso Sigep di Rimini Fiera che avrà luogo dal 21 al 25 Gennaio 2017. Ci troverete al Padiglione A5 Stand 194.

Non perdetevi il gusto autentico della tradizione Napoletana presso una delle fiere più importanti a livello internazionale dedicate ai settori della Pasticceria, Gelateria e Panificazione.

La Pastiera Napoletana: buono sconto di 10€!

giugno 9th, 2016 Posted by Eventi No Comment yet

La leggenda della Pastiera è legata alla storia della sirena Partenope che incantata dalla bellezza del golfo, disteso tra Posillipo ed il Vesuvio, ne fece di quel luogo la sua dimora. E proprio durante la primavera la sirena emergeva dalle acque per allietare le genti con canti d’amore e gioia.

Per ringraziarla di una così grande delizia, decisero di offrirle quanto di più prezioso era in loro possesso: farina, ricotta, uova, grano tenero, bollito nel latte, l’acqua di fiori d’arancio, spezie e zucchero. Tutti ingredienti fondamentali per il popolo partenopeo.

La sirena porse i doni agli dei, i quali crearono la Pastiera che tutti noi conosciamo, dal gusto dolce quanto il canto di Partenope stessa.

Il termine napoletano pastenare, rimasto nel dialetto partenopeo nel senso di seminare, piantare, viene fatto derivare dal tardo latino pastinare che è inteso per coltivare, zappare. L’origine del dolce, quindi, può essere ricondotta alla creazione dello stesso come cibo propiziatorio per la fertilità della terra e l’abbondanza del raccolto.

Tra leggende e rituali pagani, il tempo non ha modificato la struttura della classica Pastiera, ma ne sono state comunque sviluppate alcune varianti: come la Pastiera di riso tradizionale nel Beneventano e la Pastiera di tagliolini che è invece caratteristica dei paesi del Nolano.

Ancora oggi preparare la Pastiera, soprattutto in occasione della Pasqua, è un rito che in ogni casa Napoletana si ripete di anno in anno. E’ un dolce al quale è impossibile resistere: un morbido involucro di pasta frolla che racchiude tutto il sapore della ricotta e del grano. Un gusto unico e ricco di tradizione e storia, da assaporare a pieno.

Viva Dolce offre la possibilità di portare a casa propria la Pastiera tradizionale, godendosi tutto l’intenso profumo d’arancio del dolce appena sfornato. Inoltre, acquistandola qui, è possibile ottenere uno sconto di 10,00 € sull’acquisto successivo.

E’ sempre più facile fare arrivare in tutta Italia il sapore squisito di Napoli!

FESTAVICO 2016

maggio 19th, 2016 Posted by News No Comment yet

Anche quest’anno siamo lieti di comunicarvi la nostra partecipazione a FESTAVICO.

L’evento si svolgerà il 29-30-31 Maggio 2016 a Vico Equense dove saranno presenti i maggiori chef della penisola e le loro prelibatezze, ricche di passione e autenticità.

E-COMMERCE

aprile 1st, 2016 Posted by News No Comment yet

We maintain the same level of attention to detail we used in the artisanal workshop where we started, and today we view our customers as reliable partners who are able to respond to changes in an ever changing and growing market.

That’s why we are excited to introduce Viva Dolce e-commerce.

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You can buy different products from our range in our online shop and receive them from the comfort of your home. You will find information about the ingredients, images and packaging types in the descriptions for each item.

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